chi siamo

Sin dalla sua costituzione nel 1988, LEXIS ha dichiarato i propri campi d’interesse e finalità di studio nel sottotitolo in frontespizio: Poetica, retorica e comunicazione nella tradizione classica.
Un’attenzione particolare si è data, nella fase iniziale, alla critica del testo intesa come ermeneutica della tradizione antica e moderna. La rivista si è progressivamente aperta a contributi di carattere letterario, storico e filosofico in riferimento al mondo antico.

LEXIS è censita dalla banca dati internazionale Scopus-Elsevier. Figura, inoltre, tra le riviste di carattere scientifico a cui è riconosciuta la classe A nella lista di valutazione pubblicata dall’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca).

LEXIS è stata pubblicata, fino al 2019, dall’editore Adolf M. Hakkert (Amsterdam): https://www.tte.nl/hakkert/

Dal 2020 LEXIS è pubblicata da Edizioni Ca’ Foscari (Venezia): https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/

LEXIS afferisce al ‘Dipartimento di Studi Umanistici’ e al ‘Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali’ dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

Accanto ai numeri della rivista, nel corso degli anni sono nate diverse collane di volumi di carattere monografico e miscellaneo, tra le quali si segnalano in particolare:

  • Supplementi di Lexis, iniziati nel 1992, sotto la direzione di Vittorio Citti, Paolo Mastandrea ed Enrico Medda: comprendono soprattutto studi originali dedicati alla letteratura classica e alla presenza classica nella civiltà letteraria contemporanea, oltre a raccolte di scritti minori di filologi di riconosciuto valore internazionale.
  • Lexis Ancient Philosophy, nata nel 2008, diretta da Stefano Maso e Carlos Lévy: raccoglie saggi di ermeneutica e di storia della filosofia antica. A tema sono posti i punti nodali della riflessione teoretica, analizzati tramite un continuo confronto con i testi: dall’antiaristotelismoalla ricerca più recente sulle testimonianze epicuree di Ercolano, dal Plato Physicus al commentario al De caelo di Aristotele di Alessandro di Afrodisia.

Direzione: Vittorio Citti, Paolo Mastandrea, Enrico Medda, Stefano Maso (Dir. Responsabile)

Redazione: Stefano Amendola (Salerno), Federico Boschetti (Pisa CNR, Venezia Ve-DHP), Antonella Candio (indipendente), Laura Carrara (Pisa), Carlo Franco (indipendente), Alessandro Franzoi (indipendente), Massimo Manca (Torino), Roberto Medda (Cagliari), Luca Mondin (Venezia), Stefano Novelli (Cagliari), Giovanna Pace (Salerno), Antonio Pistellato (Venezia), Giovanni Ravenna (indipendente), Giancarlo Scarpa (indipendente), Paolo Scattolin (Verona), Matteo Taufer (indipendente), Olga Tribulato (Venezia), Martina Venuti (Venezia)

Comitato Scientifico: Elisabetta Cattanei (Genova), Alberto Cavarzere (Verona), Lowell Edmunds (Rutgers), Paulo Farmhouse Alberto (Lisboa), Paolo Fedeli (Bari), Franco Ferrari (Salerno), Patrick Finglass (Bristol),  Silvia Gastaldi (Pavia), Paolo Gatti (Trento), Maurizio Giangiulio (Trento), Massimo Gioseffi (Milano), Benjamin Goldlust (Besançon), Stephen Harrison (Oxford), Pierre Judet De La Combe (Paris, EHESS), Carlos Lévy (Paris IV), Liana Lomiento (Urbino), Giuseppina Magnaldi (Torino), Giuseppe Mastromarco (Bari), Silvia Mattiacci (Siena), Christine Mauduit (Paris), Giancarlo Mazzoli (Pavia), Gian Franco Nieddu (Cagliari), Gretchen Reydams Schils (Notre Dame, Indiana), Andrea Rodighiero (Verona), Lucia Rodriguez-Noriega Guillén (Oviedo), Wolfgang Rösler (Berlin), Maria Michela Sassi (Pisa), Andrea Taddei (Pisa), Xavier Velaza (Barcellona), Paola Volpe Cacciatore (Salerno), Bernhard Zimmermann (Freiburg).